::: Società Canottieri Limite :::

Il Centro Espositivo della Cantieristica navale e del Canottaggio


La Canottieri Limite sta collaborando, da diversi anni con attività riguardanti il fiume e i Cantieri Navali che per molti anni sono stati il fiore all’occhiello del Paese.
Dal 1996, gestisca il Palio con la Montata (regata su barconi a 8 con arrampicata finale di un componente l’equipaggio su di una corda appesa ad un grosso canapo steso da sponda a sponda del fiume) che rievoca antiche tradizioni paesane, gestisce dal 2000 durante i mesi estivi, il servizio della “nave” che rievoca il passaggio del traghetto da sponda a sponda, servizio molto in uso, per mancanza di ponti, fino agli anni settanta.
Infine dall’aprile del 2004 gestisce il Centro espositivo della Cantieristica Navale e del Canottaggio. Per questi servizi portati avanti da volontari la Società percepisce delle ricompense dal Comune che permettono si sopperire alle molte spese di gestione.

Il Centro espositivo allocato nella sede storica di Piazza C. Battisti, fu voluto e ideato da alcuni soci carpentieri per non perdere la memoria delle vecchie tradizioni dei “Maestri d’ascia” dei Calafati e di tutti coloro che in un modo o nell’altro vivevano il fiume.

La storia dei Cantieri navali a Limite sull’Arno, ebbe inizio nel tardo 1600 , per opera di una famiglia che a causa del rumore provocato dal battere il martello (maglio) sui ferri (detti parelle particolari scalpelli senza taglio) che servivano per la calafatatura degli scafi (con queste azioni, veniva inserita la stoppa nell’interstizio tra tavola e tavola del fasciame delle barche) venne soprannominata Picchiotti. proprio dal tipico picchiettio che provocava questo lavoro, Col passare del tempo i Picchiotti iniziarono anche la costruzione degli scafi. Attività che ancora oggi viene praticata dai discendenti della famiglia.
A Limite sono state costruite imbarcazioni di tutti i tipi, dalla costruzione di imbarcazioni prettamente fluviali, Navicelli, Becolini (detti comunemente barchetti) passando dai velieri d’altura a barche militari (i MAS sia della Prima che della seconda guerra Mondiale, il MAS n. 15 che compì l’impresa di PREMUDA agli ordini del Comandante Rizzo e che attualmente si trova espostoal Vittoriale di Roma) fu costruito dai maestri limitesi.
A Limite ebbe anche la Nautica da diporto per questo motivo nel 2005 l’UCINA (Unione Cantieri Navali ed Affini) conferì alla “Comunità Limitese” un particolare riconoscimento “l’Ascia d’oro” realizzata dalla Azienda orafa Damiani.


Gallerie Fotografiche


1800 - 1930
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1930 - 1950
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Dal 1950
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Il museo
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Alcune Letture

Ciclo del legno e maestri d'ascia
Carpentieri e tradizione navale a Limite sull'Arno.
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La terra e il fiume
Arti e mestieri a Limite sull'Arno.
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