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A RENZO BORSINI IL PREMIO ATLETA NELLA STORIA
La Canottieri Limite tutta è orgogliosa del proprio tecnico Renzo Borsini che ha ricevuto l'ennesimo premio, questa volta dal Panathlon International come Atleta nella Storia. Tra i premiati ci sono stati Bartali, Zeno, Colò, Enzo Ferrari e da oggi anche Borsini. Renzo Borsini fra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta veste la maglia azzurra nella categoria pesi leggeri, allora non ammessa fra le specialità olimpiche. L'apice della carriera lo raggiunge nel 1982 vincendo il campionato del mondo a Lucerna sul rodzaje, passando dall'argento mondiale del 1981 a Monaco di Baviera e in questi due anni vince tutto quello che si poteva vincere in campo internazionale. Tra i vari titoli nazionali nel 1977 spicca il titolo italiano Assoluto nella categoria Senior ed Elité. Il presidente del Panathlon International ringrazia il club per aver scelto Renzo Borsini da inserire nell'albo d'oro Atleta nella Storia. "Mi fa particolarmente piacere che ad esere premiato sia un campione del canottaggio, perchè accanto a discipline tradizionali, rappresenta uno sport straordinario, con il senso delle regole, uno spirito di squadra consolidato ed un rispetto molto forte dei valori e dell'avversario. Non basta il talento, è un attività fisica dura e faticosa, in qui c'è da allenarsi molto e nella quale occorre essere veramente appassionati per praticarla. Quindi complimenti all'atleta Renzo Borsini che ha dedicato la sua vita a questo sport ragguingendo formidabili traguardi sia nella veste di atleta che di allenatore, trasferendo il suo amore per il canottaggio insieme alle sue doti umane e morali, alle nuove generazioni e contribuendo anche alla nascita di nuovi grandi campioni che da lui hanno recepito grandi lezioni di sport e vita. Ed ora gli viene asegnato questo nuovo bellissimo riconoscimento: il suo inserimento nell'Albo che raccoglie i nomi dei più grandi sportivi italiani che hanno contribuito all'affermazione dell'ideale sportivo. La giusta gratificazione per uno sportivo di talento. Complimenti al club per la scelta e ancora rallegramenti al premiato!" Le parole del prof di educazione fisica del Liceo Clessico Virgilio di Empoli Maurizio Billeri amico di Renzo e insegnante di posturale alla Canottieri la dicono ancora lunga sul tecnico di Limite. "Allenatore capo ed insegnante di ginnastica nella palestra della stessa società.Il gran pavese sventolava orgogliosamente a festa per lui dal pennone della Società questa mattina. È stato premiato come campione del passato , si ricorda di lui un mondiale vinto con la nazionale a Lucerna insieme ad altri di Limite , diversi campionati italiani di varie categorie, due Vogalonga ed altre chicche che non mi va di menzionare in questa sede e su questa piattaforma. Il panatlhon nazionale ha selezionato il nome del "Nostro " per assegnargli un premio alla carriera. Credo di sapere chi ha suggerito il suo nome è lo ha accostato ad altri campioni e lo ringrazio. Tuttavia in questo caso il riserbo è ďobbligo.Bellissima carriera sempre dentro la CANOTTIERI Limite della quale è diventato col tempo uomo simbolo . La sua figura ai miei occhi spicca per umanità modestia e saper fare. Ľho visto tante volte a far lavori che nessuno farebbe. Ľho sentito parlare schiettamente con i giovani. Ľho sentito e visto imporre la sua versione di fatti e soluzioni. Ľho ammirato per la cordialità con la quale approccia qualsiasi argomento, dalla politica allo sport agli accadimenti di paese . Ho ascoltato bene alcuni interventi fatti alla festa annuale della CANOTTIERI che si svolge il 6 gennaio ed ho ammirato ľamore che ha per il suo paese e per la sua società sportiva. Un passo importante di un suo discorso ai fini del capire come funziona il suo porsi socialmente fu quello che riferì ai presenti dove emerse la utilità di non agganciare la gloriosa società a nessun carro, sopratutto a quello politico dal quale è rimasto sempre distante e disingannato. Un altra volta invece mi portò in barca a seguire un allenamento dei suoi canottieri ed in quella sede emerse ľuomo ed il cittadino che ama la sua terra ed il microcosmo ecologista che circonda uno sport come il canottaggio. Con lui la canottieri Limite si è aperta al mondo dal basso mostrando allo stesso tutta la sua umanità e le aperture di cui è stata capace. Renzo Borsini e gli uomini tutti di questa gloriosa e vecchia (1861) società sono un colosso, un iceberg, una montagna , solida e pesante di cui Renzo è stato anima cuore braccia e costanza . Difficile dire se gli uomini della CANOTTIERI Limite han preso da lui o lui da loro. Fatto sta che il motto " tutti per uno uno per tutti "alla canottieri Limite vale ancora e Renzo Borsini è stato la punta emersa per tutto questo tempo. Mi chiedo in alcuni momenti durante i quali mi sforzo ad analizzare la sua personalità, dopo aver combattuto per le sue glorie e le glorie degli altri cosa voglia fare ancora. Perché dopo un riconoscimento così importante vien voglia di andate un mese al mare . E lui invece dove era stamattina? A fare ľerba a casa sua ! Certamente non è uomo da ubriacature o se lo fosse lui se le fa passar così. Chi lo volesse trovare, vada sulľargine alla Mollaia di Limite alle ore 15.30 era già nuovamente in motoscafo a guidare un allenamento. RENZO BORSINI non è uno che si monta la testa."

APERTURA STRAORDINARIA DEL CENTRO ESPOSITIVO
E’ tutto pronto per l’apertura straordinaria del “Centro Espositivo della Cantieristica e del Canottaggio”, in programma domenica 1 ottobre dalle 16,00 alle 19,00 nella sede di piazza C. Battisti, a Limite sull’Arno. Per l’occasione, i visitatori potranno vedere da vicino gli utensili e i modellini che attestano in maniera straordinaria la storia e le radici della comunità di Limite sull’Arno, attiva nel campo della cantieristica a partire dal XVII secolo, patria della nautica da diporto all’inizio del secolo scorso e luogo di fondazione della prima società di canottaggio d’Italia, la Canottieri Limite, ancora attiva dal 1861. Nel giugno scorso, il club remiero ha deciso di procedere con la nomina di un’apposita commissione per lo sviluppo e la valorizzazione del Centro espositivo e per migliorarne e svilupparne l’immagine e la fruibilità. La commissione , in questi mesi di lavoro, ha affrontato prevalentemente gli aspetti organizzativi relativi alle attività da svolgere per la redazione di un piano triennale di sviluppo del museo. Tuttavia, le prime e del tutto preliminari attività di ricerca che sono state intraprese hanno dato subito risultati che testimoniano le enormi potenzialità del museo di Limite. Si sono individuate infatti le vicende di due navi realizzate dai cantieri limitesi con storie eccezionali alle spalle. In un caso si parla dell’Araldo, un brigantino goletta realizzato dai cantieri Cantinelli e varato nel 1921, in seguito riadattato a yacht ( dopo un’ intensa attività di trasporto) e affittato da George Simenon, il padre del commissario Maigret, che ne ha parlato nel resoconto della sua crociera nel mediterraneo fatta proprio a bordo dell’Araldo nel 1936. Nell’altro, della nave Makatea, ancora un brigantino goletta, prodotto- come emerge dal volume di Memo Picchiotti- dagli omonimi cantieri del 1888, diretti all’epoca da don Alessandro Picchiotti. La Makatea era ancora in navigazione alla fine degli anni ‘60 del Novecento ed era utilizzata per crociere e immersioni tra l’Elba e l’isola di Ponza con vari cambi di proprietari, tra cui anche gli Olschki, ed ha concluso la sua attività a Hurghada (Egitto). Per concludere, è impossibile non citare il ritrovamento eccezionale -dagli archivi Luce- di un filmato di soli 39 secondi, intento a documentare un varo a Limite sull’Arno del 1946. Durante l’apertura di domenica, sarà anche letto qualche passo di alcuni libri e vi sarà una visita guidata alla scoperta dei segreti di una comunità che, a 70 km dal mare, è stata capace nel tempo di innovare il settore della cantieristica e di competere con i maggiori colossi mondiali. Ai presenti, al termine del pomeriggio, sarà offerto un aperitivo.

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